Come utilizzare in maniera intelligente i fondi di caffè?

Interessante articolo proposto sul sito Tersan Puglia, sull'utilizzo intelligente dei fondi di caffè come fertilizzante naturale,

Un progetto sperimentale per la coltivazione dei funghi

I fondi del caffè sarebbero un ottimo ammendante per la coltivazione di alcune specie di funghi. E’ quanto si propone di dimostrare un progetto sperimentale che intendono realizzare Concetta Vazzana e Giulio Lazzzerini, rispettivamente docente e ricercatore della facoltà di Agraria dell’Università di Firenze  in collaborazione con il  Comune e il Centro Di Ricerca Rifiuti Zero.

Dell’innovativo progetto si parla a Capannori nell’ambito dell’iniziativa sul caffè sostenibile  in atto in questi cgirni e che si chiuderà il 30 marzo  su iniziativa  del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune coordinato da Rossano Ercolini e dell’amministrazione Del Ghingaro.

Durante lo showroom sul caffè sostenibile non si parlerà quindi solo di nuove modalità di progettazione alternative alle capsule del caffè "usa e getta" (un nuovo problema di sostenibilità ambientale), ma anche di un nuovo sistema di valorizzazione agronomica dei fondi del caffè.

Anche per questo, alla luce di già consolidate e redditizie esperienze in corso in California e di un progetto in atto in Basilicata, il Centro Ricerca Rifiuti Zero sta mettendo a punto un programma  per il ritiro dedicato dei fondi del caffè provenienti dagli oltre 200 esercizi pubblici e di ristorazione, bar, pasticcerie, ristoranti e mense presenti sul territorio comunale.

Secondo una prima stima sarebbe possibile raccogliere non meno di 500 tonnellate all’anno di fondi di caffè (considerando che al peso della polvere del caffè deve sommarsi circa il 50% di acqua) che attualmente finiscono nella raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Separando invece i fondi, non solo si risparmierebbe oltre il 50% dei costi di trattamento e di trasporto di questi rifiuti organici (i fondi per il caffè per la loro carica azotata sono da considerarsi “scarti verdi” come gli sfalci e potature) ma si otterrebbe dell’ottimo ammendante naturale per la coltivazione di alcune specie di funghi tra l’altro molto richieste dal mercato.

Ed è proprio questo uno dei progetti che il workshop intende mettere a punto per passare poi allo studio di fattibilità del sistema di “ritiro dedicato” e di attuazione della sperimentazione della coltivazione di funghi che richiede spazi molto modesti.

Ecco il link all'articolo orginale sul sito Tersan Puglia

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