Ebola, come proteggere i nostri bambini

Come tutti (purtroppo) sappiamo, l’Organizzazione mondiale della sanità è preoccupata per il virus Ebola. E lo siamo, di conseguenza, anche noi.

Nonostante continuino a dirci che l’Italia non corre alcun rischio e che stanno adottando tutte le misure necessarie per non far correre nessun pericolo al paese. Che il caso dell’infermiera spagnola è stato contenuto e che le strutture ospedaliere sapranno rispondere adeguatamente ad una eventuale diffusione del virus. Nonostante tutto, è inevitabile pensarci e avere un po’ di paura. Paura per noi e, soprattutto, paura per i nostri figli. Perché siamo genitori, ed è naturale farlo.

È importante mettere in chiaro, però, che per proteggere davvero i nostri bambini, dobbiamo saper proteggere noi stessi per prima cosa. Come? Adottando tutte le precauzioni necessarie, per noi e per loro.

Vediamole insieme.

  • Occhio ai sintomi

L’ebola ha un’incubazione che va da 2 a 21 giorni, periodo durante il quale si manifesta tramite febbre molto alta, nausea, vomito e diarrea, emorragie diffuse. È bene non farsi prendere dal panico nel caso nostro figlio presenti anche solo uno di questi sintomi. Per noi genitori è difficile stare calme in questi casi, ma proviamoci e rechiamoci presso la struttura sanitaria più vicina per fugare ogni dubbio. Anche perché il contagio avviene proprio quando si manifestano i sintomi e solo per contatto con i fluidi corporei del sospetto contagiato. Quindi? Attenzione a toccare vomito, saliva, sangue o feci perché, ricordate (non mi stancherò mai di ripeterlo), dobbiamo prenderci cura prima di noi stessi. Anche perché un intervento precoce abbassa la mortalità del 90%.

  • Cosa e come cucinare

Possiamo tranquillamente continuare a far mangiare tutto, ma è inevitabile porre particolare attenzione ai cibi di origine animale. Questi alimenti vanno ben cotti, sempre. Occhio anche alla frutta e alla verdura, eh si. È fondamentale assicurarsi che non sia contaminata dai morsi di altri animali, specie dei pipistrelli della frutta (che si sospetta veicolino il virus). Inutile specificare di lavarla e disinfettarla per bene, con prodotti adeguati.

  • L’igiene è fondamentale

La cosa forse più impoPulizia bambinirtante da tener a mente è l’igiene. Con i nostri figli siamo generalmente molto attenti, ma in questo periodo dobbiamo esserlo ancora di più. Soprattutto in caso di bambini piccoli, che hanno la naturale e ingenua tendenza a mettere le loro manine ovunque. Lavare se stessi, sempre e bene, gli indumenti indossati e asciugarsi altrettanto bene uccide virus di ogni sorta, tra cui l’Ebola. Le mani devono essere sempre pulite e, se non è possibile avere sempre a disposizione un sapone, possono essere utilizzate anche delle salviettine igienizzanti per bambini. Anche l’igiene di tutto il corpo non va sottovalutata; sapete tutto quanto sia difficile tenere a freno un bambino che vuole rotolarsi per terra, vero? Un detergente da bagno, anche unico per viso, corpo e capelli, può andare bene: generalmente questi prodotti specifici per l’infanzia non sono aggressivi con la loro pelle delicata. Per quanto riguarda gli indumenti, è consigliabile, almeno finchè non cessa questo allarme, tenerli a mollo per qualche minuto con acqua e disinfettante, prima del normale lavaggio. La candeggina sarà un altro ottimo vostro alleato. Lasciare poi asciugare i panni bagnati, preferibilmente al sole.

Purtroppo, per questo terribile virus che sta preoccupando il mondo non c’è ancora una cura. Perciò dobbiamo essere doppiamente attenti, seguire queste basilari indicazioni e, se avete qualsiasi altro tipo di dubbio, potete consultare il sito del Ministero della Salute.

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