Fame nel Mondo? La soluzione in un pugno di mosche

E' tutto vero. A dirlo non sarebbe un improbabile blogger del sud est asiatico in cerca di fama, bensì uno studio condotto dalla Fao, (the Food and Agriculture Organization). La soluzione ai problemi di carenza di risorse alimentari verso cui è destinata la nostra società sempre più popolata si chiama  entomofagia. Definisce un regime dietetico a base di insetti. In fondo nulla di strano se pensiamo che già 2 miliardi di persone nel Mondo si nutrono di ben 1900 specie diverse di insetti.

Non solo a Bangkok o a Manila quindi, ma arricchire le diete occidentali con insetti potrebbe risolvere moltissimi problemi alimentari in tutto il Mondo. Si tratterebbe di sconfiggere dei pregiudizi mentali, perché invece a livello nutritivo, larve e locuste non hanno nulla da invidiare ai più famosi bovini. Basta pensare al fatto che la carne bovina ha una quantità di ferro di 6 mg ogni 100 grammi di peso netto, mentre il contenuto di ferro delle locuste è compreso tra gli 8 ei 20 mg ogni 100 grammi di peso netto. Allevare insetti e nutrirsi di coleotteri e persino vespe, come già fanno ad altre latitudini, può rappresentare un grandissimo passo verso una effettiva sostenibilità ambientale.

Gli insetti, infatti, sono tantissimi nel Mondo e reperibili praticamente in tutti i Paesi ad un costo decisamente inferiore a quello che richiederebbe un allevamento bovino o ovino. Gli insetti, tra l'altro, essendo animali a sangue freddo, spendono molta meno energia da alimenti per mantenere la propria temperatura del corpo, rispetto ad animali a sangue caldo, come appunto mucche o maiali.

Alcuni studi portati avanti dall'agenzia per l'alimentazione e l'agricoltura dell'Onu dimostrano che gli insetti utilizzano soltanto 2 chilogrammi di mangime per produrre un chilo di carne, contro gli 8 chilogrammi di foraggio richiesti in media da un bovino per produrre soltanto un chilogrammo di carne.

Sempre a livello di sostenibilità ambientale va invece sottolineato come allevare insetti permetterebbe di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nell'atmosfera in virtù di una minore produzione di metano, ammoniaca e letame rispetto ad un allevamento bovino. Gli insetti potrebbero rappresentare il futuro del vivere sostenibile e la soluzione più semplice per sfamare miliardi di uomini.

Gli insetti, infatti, riescono a riprodursi in maniera veloce, a crescere molto rapidamente e ad avere un basso tasso di impatto ambientale, oltre ad offrire nuove possibilità lavorative per allevatori e commercianti.

Larve di coleottero o termiti alla griglia per una cenetta romantica a Parigi?

Perchè no. In fondo, a pensarci bene, soltanto dieci anni fa mangiare alghe e pesce crudo avrebbe fatto storcere il naso a più di un Europeo magari oggi in coda per entrare in un esclusivo ristorante sushi della sua città.

Scardinare pregiudizi alimentari può essere la strada giusta per combattere la fame nel Mondo e rilanciare l'agricoltura biologica e l'utilizzo di concimi naturali. Non dimentichiamo che gli insetti sono ottimi organismi decompositori, capaci di ridurre gli scarti alimentari in concime organico.

Leave a Reply