Gazzetta del Mezzogiorno 22/09/2012

Modugno intesa sulla raccolta dell’”umido”

Rifiuti, più cassonetti per ridurre i costi

Articolo pubblicato su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 22/09/2012

Modugno. La “Modugno Scarl”, la Società che gestisce i servizi di igiene urbana, resta in sella. La legge regionale (la numero 24 del 30 agosto 2012) che vieta tassativamente ai Comuni di “indire nuove procedure di gara per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto” ha indotto il Comune a richiedere ed ottenere, dal gestore, una proroga per sei mesi, considerato che il contratto tra le parti era scaduto alla fine dello scorso mese di agosto.

Nel frattempo, per non perdere di vista l’obiettivo “rifiuti zero” ed iniziare ad adottare le buone pratiche previste da una capillare raccolta “porta a porta” (che sarà oggetto della futura gara pubblica), il Comune e la Modugno scarl stanno attuando una strategia per ridurre i costi di smaltimento in discarica ed aumentare i tassi della raccolta differenziata.

In tale prospettiva, nei giorni scorsi, grazie anche alla disponibilità della “Tersan Puglia” (lo stabilimento, alle porte di Modugno, di stoccaggio e trattamento dei rifiuti) che ha offerto gratuitamente di ricevere la frazione umida proveniente dal Comune di Modugno, è stato deciso di avviare, appunto, la raccolta dell’umido, partendo da un’area dove i rifiuti di questo genere abbondano dal mercato giornaliero di via X Marzo.

Su iniziativa dell’assessorato all’Ambiente, retto da Agostino Di Ciaula, sono stati posizionati nell’area mercatale appositi contenitori per la raccolta di umido, plastica e carta.

La raccolta è prevista presso gli ortofrutticoli e sarà estesa, a breve, anche ad altri esercizi commerciali e alle mense, presenti sul territorio.

“La nuova legge regionale sui servizi pubblici, che vieta ai Comuni pugliesi di bandire per alcuni mesi le gare per la gestione del servizio di igiene urbana, ha purtroppo ritardato i programmi del Comune di Modugno, che prevedevano di partire con la raccolta porta a porta estesa su tutto il territorio comunale – viene spiegato dall’assessorato all’Ambiente – al momento non è dunque possibile raccogliere l’umido da utenze domestiche”. S’iniziarà, così, dalle aree pubbliche, una sorta di prova generale  in vista della partenza del porta a porta.

“La neccessità, tuttavia, di incrementare la percentuale di raccolta differenziata del Nonstro Comune e di ridurre i costi di smaltimento in discarica”

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