Il fico, il frutto che sconfisse gli Assiri

Ezechia è stato uno dei più importanti sovrani del regno di Giudea, che regnò tra il 727 e il 698 a.C

Ma, come era successo già nel 720 a.C con il regno di Israele, l'impero assiro ha minacciato di trasformare la Giudea in una provincia assira. Sennacherib, il grande conquistatore, aveva quasi completamente assediato Gerusalemme e la resa sembrava ormai l'unica soluzione. "Assiri resistete e confidate nel vostro Signore", disse il profeta Isaia al re Ezechia. Quando l'invasione assira sembrava imminente, scoppiò una grande epidemia e il potente esercito fu costretto a ritirarsi. Lo storico greco Erodoto conferma questo avvenimento in uno dei suoi scritti.

Tuttavia, quando il re Ezechia si godeva il trionfo per la soddisfazione di essersi sbarazzato del nemico, si ammalò gravemente. I medici sembravano non poter far più nulla. La ferita era lancinante e rischiava seriamente la morte. Ormai disperato, decise di seguire un'altra volta il consiglio di Isaia, il profeta che già lo aveva incoraggiato a resistere gli Assiri. Sembrava che stesse scherzando. Isaia gli consigliò di "Preparare una massa di fichi e lo mise in ebollizione". Il racconto è ripreso anche nella Bibbia. Il consiglio fu efficace e la ferita scomparve completamente.

Circa 800 anni dopo, Dioscoride, famoso medico e botanico greco, scrisse quanto segue: "Bolliti e usati come un impiastro sono ottimi contro i brufoli e più in generale, mostrano proprietà curative eccellenti anche contro piaghe e ferite. Ancora oggi, dopo 2700 anni, le proprietà del fico risultano invariate e sono tantissime le applicazioni terapeutiche a base di questo frutto miracoloso.

I fichi sono particolarmente ricchi di zuccheri: fruttosio, glucosio e saccarosio, oltre a piccole quantità di grassi e proteine e sali minerali, vitamine A, B1, B2 e C, e di acidi organici. Ottimi per gli  stitici e ideali per chi soffre di stanchezza, sia fisica che mentale. Il liquido ottenuto dalla spremitura dei fichi secchi è un efficace calmante per le mucose infiammate e può essere utilizzato con successo contro faringiti, gastriti e tosse.

Qualche consiglio su come preparare soluzioni e impacchi a base di fico:

Per uso interno:

Utilizzare fichi secchi per trattare la costipazione. Molto meglio se provenienti da agricoltura biologica e sottoposti esclusivamente a regime di concimi organici. Vanno assunti 200 grammi di fichi, a stomaco vuoto, messi precedentemente a bagno durante la notte. Per combattere infezioni respiratorie utilizzare un decotto composto da una dozzina di fichi ogni litro d'acqua. Si lascia bollire il decotto sino a quando tutto il liquido non si riduce della metà.
Per uso esterno:

Impacco: schiacciare un pugno di fichi freschi o anche fichi secchi purchè lasciati una notte a mollo. La soluzione così ottenuta va applicata sulla zona ferita e avvolta in un panno di cotone. Lasciare per un'intera giornata e rimuovere soltanto la sera e sciacquare bene pelle. Una valida soluzione, specifica contro le verruche, sarebbe quella di applicare alcune gocce di latte di fico sulla zona infettata. Ogni giorno e per diverse settimane. Questo lattice si estrae abbastanza facilmente dalle foglie e dai rami di fico. Contiene svariati enzimi, che vengono gradualmente assorbiti dalla pelle. Utilizzato con grande soddisfazione anche per ammorbidire i calli.

Tantissime ragioni insomma per deliziarsi e curarsi con uno dei prodotti tipici pugliesi e di tutto il sud Italia. Una vera farmacia a cielo aperto.

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