Incentivi per gli elettrodomestici: sostenere l’industria italiana e le famiglie italiane

La tradizione degli incentivi per gli elettrodomestici è lunga e sembra che anche il 2013 potrà continuare a sostenerla. Dai frigoriferi ai piani cottura, è in approvazione un sistema di detrazione fiscale che permetterà a tutte le famiglie di sostituire i vecchi pezzi acquistandone di nuovi e, soprattutto, di più ecosostenibili.

Perché gli incentivi?

Le motivazioni sono essenzialmente due: combattere la concorrenza straniera e diminuire l'inquinamento e lo spreco di energia.

Per quello che riguarda la prima ragione, occorre sottolineare che oggi l'industria italiana dedicata alla casa, sebbene abbia sempre vantato ottimi numeri, è in crisi – una difficile situazione che è iniziata nel 2010 e si protrae ancora oggi.

I numeri, in assoluto, non fanno pensare ad inflessioni negative: il comparto fattura 12 miliardi, di cui più della metà sono ricavati dall'esportazioni. Ma si tratta di un trend in diminuzioni, perché soffre della concorrenza polacca, coreana e turca.

Il lato green, inoltre, attira sempre di più l'attenzione del Governo: fra Conto Energia ed incentivi per gli elettrodomestici, i programmi europei e italiani per stimolare acquisti più ecosostenibili sono numerosi. Gli elettrodomestici rientrano in questa strategia grazie al sistema delle Classi, tramite il quale si assegna un voto, sotto forma di lettera, alle prestazioni energetiche dell'apparecchio: più alta è la lettera, migliori sono le performance e minore l'inquinamento.

Cosa si può acquistare?

L'ipotetico fondo destinati agli incentivi per gli elettrodomestici è di 600 milioni di euro. Si può acquistare di tutto: dai frigoriferi ai piani cottura, dalle lavatrici alle aspirapolveri. L'unica limitazione è che all'apparecchio sia stata assegnata la classe A+ o superiore: si deve trattare quindi di un oggetto di fabbricazione molto recente.

Per usufruire di questo aiuto, è necessario avere prova dell'acquisto. Questa può essere costituita dallo scontrino e/o dalla garanzia. È possibile inserire fra gli incentivi anche le spese relative al trasporto e al montaggio, qualora presenti, ma anche la sostituzione che dev'essere, tuttavia, provata tramite un'autodichiarazione.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell'Agenzia delle Entrate.

 

 

,

Leave a Reply