Miele e apicoltura: dolce ricchezza del vivere sostenibile

L'apicultura è un'arte antica, approdata fino ai giorni nostri, sino a diventare quasi una moda in alcune parti del globo, come dimostra la vendita di kit per l'allevamento di api sul proprio balcone in Giappone.

Inutile però improvvisarsi apicoltori e credere di diventare ricchi in pochi mesi. Per allevare api, occorre pazienza e una buona dose di esperienza. I margini di guadagno sono notevoli e pensare che da 350 alveari si possono realizzare circa 50 chili di propoli in un anno e guadagnare circa 300 mila euro, spiega benissimo il perchè questo miele faccia...gola a tutti.

Spendendo soltanto qualche euro all'anno per alveare, la vendita di miele proveniente da agricoltura biologica può rappresentare un ottimo affare non solo in termini di sostenibilità ambientale. Si inizia con poco: un luogo dove gli sciami possano reperire cibo e acqua comodamente, in vicinanza di terreni biologici, che utilizzino solo concime organico e che garantiscano numerose fioriture, delle tute specifiche per l'apicoltura (40-50 euro) e procacciare le nostre instancabili lavoratrici: le api.

Spesso sono le stesse Regioni ad incentivare attività di apicoltura attraverso fondi e significative agevolazioni fiscali, perchè quello che ruota attorno al miele è un vero affare. Si parla di 60 milioni di euro solo in Italia, con un incremento notevole anche degli “honey traveller”, ossia i turisti che seguono le strade del miele. Merito delle grandi aziende distributrici, ma anche dei tantissimi apicoltori italiani che allevano api per hobby e vendono il prezioso miele in fiere e piccoli mercatini.

E non c'è da stupirsi se sempre più agricoltori biologici scelgono la dolce via del miele. Basti pensare che ogni alveare produce mediamente 25-30 Kg, mentre il prezzo minimo del miele sul mercato è di 5 euro per chilo. Senza contare  tutti gli altri prodotti meno noti del miele ma altrettanto ricercati e preziosi come la pappa reale, cera d'api, propoli o altre attività complementari che si potrebbero intraprendere come: allevamento di api regine, vendita di famiglie d'api e affitto degli sciami per l'impollinazione di specifiche coltivazioni.

Si dice spesso che la vita sulla Terra cesserebbe nell'arco di 4 anni se scomparissero le api, perchè non ci sarebbero più piante di cui nutrirci. Difendiamole allora, anzi alleviamole, perchè oltre che un ottimo strumento del vivere sostenibile, possono rappresentare anche una vera e propria risorsa economica.

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One Response to "Miele e apicoltura: dolce ricchezza del vivere sostenibile"

  • filippo
    28 giugno 2013 - 13:36 Reply

    Ottima idea in questo momento di recessione. Ci farò più che un pensierino!!

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